MEDITAZIONE PER COMPRENDERE LA RELAZIONE TRA CONSAPEVOLEZZA, RISVEGLIO ED OPPOSIZIONE


Nei manoscritti del mistico Gurdjeff, vi è una descrizione scientificamente plausibile delle forze anti – risveglio.
Egli afferma che l’esistenza terrena umana è soggetta ad energie oppositive chiamate Tzvarnoharno.
Tale vocabolo appare per la prima volta negli scritti del re Salomone di Giudea.
Si tratta di una forza inconscia il cui scopo è obnubilare la mente dell’individuo, ostacolandolo ed opponendosi duramente alle sue azioni, quando lo stesso cerchi di operare dedicando i frutti delle stesse, al bene dell’umanità . . .

I concetti descritti da Gurdjeff con meticolosa precisione, corrispondono esattamente a ciò che molte persone incontrano o hanno incontrato, lungo il loro viaggio di risveglio spirituale.
In termini prettamente psicologici tale meccanismo potrebbe essere definito come, una “forza inconscia collettiva” il cui unico istinto è sabotare ogni azione dedicata alla realizzazione della Verità Ultima.

Gli gnostici, custodi degli insegnamenti originari del Cristianesimo, secondo i quali il Divino può essere conosciuto unicamente per esperienza diretta o mistica, definita appunto gnosi, hanno chiamato tali forze, riconducendo la loro origine al Funesto Demiurgo (ovvero a quel principio creatore che si frappone tra la razza umana e la realizzazione del Divino), con il nome di Arconti.

Questi, spesso raffigurati nell’iconografia classica come esseri ermafroditi dall’aspetto terrificante, in realtà non hanno forma e facciata definite.
Essi sono entità impersonali e per boicottare la trascendenza umana non utilizzano mai la paura ma . . . l’ignoranza!
A tal proposito, nel Vangelo Apocrifo di Filippo così è scritto: “L’obiettivo principale delle forze arconiche è mantenere gli umani all’oscuro delle loro origini divine che sono al di là dell’universo fisico.”
Perché allora esistono queste forze anti risveglio?

L’universo è un sistema in equilibrio, un organismo che si autoregola ed all’interno del quale tutto funziona in perfetta armonia.
Qualsiasi cosa tenti di turbare tale preciso bilanciamento, ne viene immediatamente neutralizzata dall’endogeno sistema immunitario: gli arconti!

Osservando da vicino le vicende della storia sia antica che moderna, appare subito chiaro un fatto sconcertante: il lavoro di mistici e saggi è stato spesso interrotto o sabotato in un modo o nell’altro.
Innumerevoli cercatori di verità ed inventori, sono stati censurati, perseguitati, torturati ed addirittura uccisi per i loro messaggi di pura realizzazione che hanno tentato di divulgare.
Il livello di opposizione arconica da loro ricevuta, è sempre stato proporzionale alla forza con la quale gli stessi hanno integrato e difeso le loro pure aspirazioni.

La consapevolezza umana è calcificata ed alle volte persino imputridita, all’interno di stili di vita inconcludenti.
Il piccolo “io” del singolo, appare terrorizzato dal cambiamento poiché, avviando tale processo, deve rinunciare a quelli che nella Filosofia Non Duale sono definiti “sostegni”, ovvero . . . vecchie credenze, pregiudizi, interpretazioni, abitudini, resistenze, attaccamenti, auto – commiserazioni.

Essere in piedi davanti al burrone delle possibilità e decidere di spalancare le ali per lanciarsi in quell’abisso, non comporta alcun pericolo perché, proprio nel suo fondo, si radica il tappeto erboso della morbidezza e l’espansione dell’infinito.
Tuttavia restiamo intimoriti e immobili, aggrappandoci saldamente a ciò che reputiamo, secondo la nostra ristretta e parziale visione, essere la verità . . . sia essa una convinzione, un’identità o un desiderio.
Ogni volta che i nostri occhi si aprono e toccano con uno sguardo fugace la profondità di quella voragine, veniamo sopraffatti dalla paura e dalla smania di ritornare a quella condizione di ignoranza che in fondo, ci da sicurezza. Sappiamo che il requisito per accedere alla verità, è liberarci dal conosciuto, attraverso quel processo che viene definito “dissoluzione dell’ego”.

Incredibilmente creativo nel trovare espedienti per sabotare ogni tentativo di libertà o movimento verso la luce, è il servitore più grande che il forte plotone dell’arcontato abbia avuto mai a disposizione.
Tutti coloro che percorrono il sentiero della ricerca della Verità e della realizzazione in vita, devono continuamente destreggiarsi tra gli sgambetti dell’io, pronto a premere in ogni istante il pulsante dell’auto- distruzione, che spalanca il paracadute di un fantomatico quanto mai improbabile salvataggio!!!

Affrontare gli arconti dentro e . . . fuori, è una battaglia che non finisce mai e si manifesta attraverso le persone che, nel quotidiano, non avendo nessun interesse a sostenerci, sono pronte a tradirci, sminuirci, distrarci, farci credere che ciò che stiamo facendo è privo di sostanza.

L’essere umano, incede costantemente flagellato dalla piaga emotiva rappresentata dal dolore represso nell’arco dell’intera vita, e che gli impedisce di dimorare nella ciclicità della Natura.
Assai più insidiose degli arconti esteriori sono le forze anti – risveglio annidate nella mente.
Il condizionamento sociale e le astrusità sempre più inquietanti di politica, mezzi di comunicazione di massa e religione, mantenendo sempre alto il grado di frustrazione ed eterna inquietudine, hanno reso incredibilmente fragile il sistema nervoso dell’individuo, soggiogando così l’immensità dell’Anima.

In ogni respiro, per impedire a te stesso di cadere nel baratro dell’incoscienza, smetti di distrarti con fonti esterne di felicità e con l’intento di colmare il vuoto interiore; dialoga con le tue emozioni mantenendo a loro aperto il tuo cuore; affronta onestamente e consapevolmente gli ostacoli che incontri nel quotidiano, uno tra questi . . . la paura del cambiamento; assumiti totalmente la responsabilità della tua salute e del tuo benessere, in quanto nessun altro può svolgere questo compito al posto tuo; relazionati tanto alla felicità ed alla luce quanto all’oblio ed al buio, trascendendoli.

La costante quota di opposizione esercitata dalle persone che ti circondano, soprattutto se affermano di manifestartela “per il tuo bene”, è direttamente proporzionale al grado di risveglio che hai raggiunto.

Non vivere di compromessi.

Lo Staff di Yoga Studio







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