MEDITAZIONE PER COMPRENDERE CHE LA POSITIVITÀ A TUTTI I COSTI È DANNOSA


Hai problemi finanziari?
Stai vivendo la fine di una relazione?
Ti stai prendendo cura di un familiare gravemente ammalato?
Ti senti depresso?

Decidi allora di chiedere aiuto ad una di quelle persone pregne di luce, amore, alte vibrazioni ed uno sorriso smagliante che, con molta sicurezza ti guarda negli occhi affermando:
‘Concentrati sugli aspetti positivi’, ‘Non essere così negativo’, ‘Fai pensieri felici’, ‘Coraggio, vedrai che supererai anche questo problema’, ‘Tutto è amore infinito’.

Il risultato è che, dopo esserti affidato a lei, invece di aver trovato beneficio, ti senti ancora più deluso, arrabbiato e svuotato.
Le sue affermazioni infatti, risuonano nel tuo cuore come elementi invalidanti e vengono percepite dai tuoi organi al pari di una vera e propria intossicazione da positività.
Una delle più grandi trappole del cammino spirituale, è la fallacia del . . . ‘solo vibrazioni elevate’, che si traducono in un vero e proprio inquinamento da efficienza ad ogni costo . . . ovvero un’autentica dipendenza dal pensiero positivo con il quale aggiri ogni conflitto interno, diventando servo della mera ossessione di mantenere a qualsiasi prezzo, la positività nei tuoi pensieri ed in quelli delle persone che ti circondano.

Quando stai soffrendo, vuoi essere visto, riconosciuto, convalidato, accarezzato, incluso e le perle di saggezza da salotto televisivo, ti fanno sprofondare ancora di più nel putrido fango della tua inesorabile situazione.

Se stai percorrendo un cammino di ricerca spirituale, riconoscerai te stesso in queste parole poiché inevitabilmente ti sarai imbattuto in tale meccanismo.
Lo stesso è in agguato ovunque . . . centri Yoga per eccellenza, gruppi di meditazione, ritiri che si rifanno a tecniche di auto – miglioramento, tra colleghi di lavoro o magari nei consigli dispensati da pseudo guru che, con le loro capigliature apparentemente incolte ed in abiti accuratamente sgualciti, smontano dalle loro performanti autovetture parcheggiate a fondo spiaggia e sfoggiano sorrisi smaglianti dai paradisi tropicali nei quali hanno deciso di trasferire le loro abitazioni.

Ricercare l’efficacia e la costruttività ad ogni costo, conduce il tuo cuore nel ciclo della negatività e dell’evitamento portandoti irrimediabilmente, proprio nel momento del bisogno, ad abbandonare gli altri e, più pericolosamente anche te stesso.
La positività dogmatica, in qualsiasi forma essa si esprima, nega il tuo sacrosanto bisogno di espressione autentica di te stesso, dando vita ad attitudini quali dipendenza, rabbia, rigidità, ansia, comportamenti nevrotici, che immancabilmente ti allontanano dalla tanto promessa e desiderata abbondanza.

All’apparenza innocua oltre che forzata, è falsa e quando condividi le tue preoccupazioni con un terapeuta e questo insiste affinché tu possa applicarti a trasformare le stesse in eventi favorevoli poiché sei tu l’artefice di ciò che ti accade, in realtà ti sta dicendo: ‘Il mio benessere è più importante della tua realtà!’
Nel suo regno infatti, il pensiero critico è percepito come qualcosa di negativo e sgradevole.
Se non ti trovi d’accordo con il ‘clan delle alte vibrazioni’ e le sue verità indiscusse, sarai sommerso da una montagna di aforismi e retorica spirituale, che ben presto in maniera passiva – aggressiva bandirà la tua presenza dal gruppo.

C’è un’innegabile corrente di auto-giustizia insita nella positività tossica e nella mentalità del ‘solo vibrazioni elevate’: è come se le persone che aderiscono ad essa, si credessero ‘più evolute’ o su un piano di esistenza superiore rispetto al tuo.
Questo egocentrismo spirituale generalmente mascherato da una grande operosità, che si trasforma poi in una sorta di vero e proprio capitalismo filosofico, ingegnosamente architettato per mantenere a qualsiasi prezzo la propria posizione di correttezza e rettitudine, scatena sentimenti di vergogna e indegnità in te, che avvicinandoti timidamente, chiedi aiuto e supporto.

Ti sarai certamente imbattuto in una di queste situazioni.
Sappi allora che è normale sentirsi spaventati, arrabbiati, gelosi, tristi o insicuri.
Non concedere a nessuno di affermare il contrario!
Una volta ottenuto lo spazio emotivo necessario ad includere il tuo sentire, osserva come le persone aderiscono a culti o dogmi non per il piacere di farlo ma, per un’atavica paura che abita nell’architettura più profonda del loro scheletro.
Trova qualcuno che, disponendosi ad ascoltarti in maniera non giudicante, sia disposto a fare spazio per te.
Ricorda infatti che, chi è invischiato in un meccanismo di positività tossica, non riesce ad accogliere nessuno.

Pratica la cura di te stesso: essere schiacciati dalla positività altrui, è terribilmente isolante.
La natura si sente forse in colpa per i temporali, le valanghe e i terremoti che scatena?
No! Perché dovresti farlo tu per le tue emozioni?
Nella danza dello spazio tempo, realizza allora la missione della tua Anima.

Lo Staff di Yoga Studio











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