
La mente parla, chiacchiera in continuazione e sembra addirittura essere instancabile.
Terminato un pensiero ne inizia un altro, sopita una preoccupazione ecco giungerne una successiva.
Questo continuo brusio di fondo spesso diventa così fastidioso, da generare stress, ansia ed inevitabilmente paura.
Il ritrovamento della gioia risiede proprio nel mettere a tacere il frastuono dei dialoghi interni.
L’errore che di solito commetti consiste nel tentare di reprimere l’attività mentale sforzandoti di non pensare a nulla.
Il risultato è che i pensieri si ripresentano con energia moltiplicata, come quando cerchi di chiudere il beccuccio di una teiera in ebollizione: ad un certo punto la pressione è tale da fare saltare il coperchio.
Per ovviare a tale inconveniente, la cosa migliore da fare consiste nel lasciare fluire liberamente l’immaginazione, portando la tua attenzione alle pause che spontaneamente si manifestano tra una proiezione e l’altra.
Infatti, guardando attentamente i pensieri, ti accorgerai che non sono proprio appiccicati e consecutivi: tra l’uno e l’altro c’è sempre una pausa, un istante di vuoto . . . ed è proprio lì che puoi trovare quello spazio creativo dal quale trae origine ogni forma!
Da quando l’interesse per la meditazione è sbocciatonon si è fatto altro che parlare dell’importanza di “essere nel qui ed ora”.
Sembra che ovunque si guardi, nel campo dell’auto-aiuto e della spiritualità, l’essere presenti sia glorificato come la più alta delle virtù.
Ma . . . cosa significa realmente?
Vuol dire abitare questo momento senza perderti in pensieri che riguardano il passato od il futuro.
Significa vivere nel corpo sospendendo ogni giudizio o definizione, poiché lo stesso è l’unica parte di te che agisce nel presente.
Quando vivi nell’adesso sei libero dal bagaglio del passato o delle ansie proiettate nel futuro.
In questo stato di coscienza puoi prenderti cura dei tuoi bisogni e, sentendoti profondamente vivo, perdere l’identificazione con il senso del sé frammentato e sofferente che chiami ego.
Cosa rappresenta veramente il momento presente?
Ti sembra che sia un periodo di tempo breve e passeggero?
L’unico momento che esiste è . . . adesso!
I pensieri rivolti al passato o al futuro, il perdersi in sogni ad occhi aperti, ogni altra immagine la tua mente evochi, può avvenire solo in questo momento.
Magari una parola migliore e più accurata potrebbe essere “Movimento Presente”.
Qualsiasi cosa stia accadendo or ora è dinamica, viva, fresca, spontanea, in continuo mutamento, nell’impermanenza.
Poiché le parole ‘momento’ e ‘movimento’ affondano le loro origini nella stessa radice, forse è meglio chiamarlo il movimento presente della vita!
Il movimento dei pensieri, delle sensazioni, dei sentimenti.
C’è una sorta di effervescenza viva e vitale nel pronunciarlo!
Se ci provi scoprirai che connettersi con il movimento presente è una pratica molto più piacevole, sostenibile e realistica.
Tu sei il movimento presente!
E questo semplifica immensamente ogni sorta di complicazione.
La separazione tra “l’io” e “l’adesso” crea attrito facendo sembrare ai tuoi occhi che tu debba catturare o trovare qualcosa.
Tu sei la vita stessa e non devi raggiungere nulla di diverso rispetto a ciò che sei.
Ricorda . . . l’idea di essere separato dalla vita è una creazione della mente.
L’ego è un meccanismo biologico di sopravvivenza necessario e non devi certo ucciderlo ma,
se riesci a capire che cercare di “essere nel presente” dalla posizione dell’ego in realtà blocca la tua capacità di riconoscere che sei la Vita stessa, che per sua natura è sempre presente,
allora comprendi perché può essere così difficile praticare la presenza.
Il paradiso è già qui, adesso, ora.
Più volte al giorno, nella gioia del corpo vivo, ripeti al tuo cuore:
“Tutto accade adesso. Tutto accade a me!”
Non deve essere un compito, qualcosa a cui arrivare, una virtù da coltivare, un luogo speciale al quale accedere o qualcosa del genere.
Essere presenti è sempre disponibile!
Lo Staff di Yoga Studio