DESIDERIO, SOGNO, MORTE – RUBRICA DI COGNIZIONE IMMAGINATIVA


IL MOTIVO PER IL QUALE NON SEI MAI DAVVERO FELICE

Uno dei più grandi contributi all’immaginazione, portati da Corbin, massimo esponente tra gli orientalisti del Novecento, filosofo e storico delle religioni, è stato quello di definire da un punto di vista ontologico, la parola ‘immaginazione’.
Essa prende origine nel termine Sufi ‘himma’ il cui significato tradotto è: ‘il potere creatore del cuore’.

Iniziamo così questa rubrica di cognizione immaginativa che, una volta al mese, traendo ispirazione da Maestri quali Henry Corbin, Gaston Bachelard, Carl Gustav Jung, James Hillman e Gilbert Durand, navigherà tra i simboli che ogni elemento della vita restituisce alla sensibilità di coloro che, con sguardo diffuso si aprono alla possibilità di cuocere la materia della visione, che scaturisce da una percezione estatica ispirata dal mito e con esso, al rito di trasvalutazione della realtà.


Dentro di te si sta svolgendo un viaggio.
Eri una cellula fecondata, un embrione prima, un feto poi, una bambina, un bambino, hai raggiunto l’età della pubertà, quella della maturità.
Non hai costruito tu tutto questo!
C’è qualcosa che fa te, senza il tuo parere . . . e nemmeno vuole sapere di conoscerlo!

Se vuoi essere felice, impara a stare nel nulla.
Se qualcosa ti attraversa e puoi definirlo come la via od il viaggio e soprattutto agisce nell’invisibilità, hai bisogno di tenere gli occhi chiusi e non aperti.

Devi assolutamente sapere che il tuo principale nemico è il pensiero.
Pensare cercando di risolvere i tuoi problemi, è il peggior veleno che puoi somministrarti.
Gaston Bachelard, forse il più grande studioso del mondo interiore che sia mai esistito, al compimento dell’ottantesimo anno di età afferma: “per tanti anni ho ragionato tenendo in considerazione il fatto che dovevo necessariamente capire ogni situazione che mi stava accadendo. I sentimenti. Le emozioni. Le immagini. Le fantasie. E mi sono chiesto come mai, ogni volta che cercavo di capire tutto ciò, il mio dolore aumentava. Poi ho compreso come dentro di me esistano due mondi contrapposti. I pensieri da un lato e le immagini dall’altro.”

Allora non ragionare sull’amore, sugli affetti, sui sentimenti.
NON RAGIONARE SULLE IMMAGINI . . . MAI!

Nel regno delle immagini tutte le metafore sono uguali e si cancellano le precedenze della logica e della cronologia, contemporaneamente allo sfumare delle articolazioni della ragione e dell’ordine concettuale.
Trascorri la vita a pensare al passato ed alle situazioni per le quali ti pare di aver sbagliato?
Impara a ad accogliere ciò che capita, senza cercare di elaborare una spiegazione.

STAI NEL NULLA.

Se cerchi la felicità, non arriverà mai.
Se sparisce il tuo io, allora emerge la mente di quel bambino che ancora vive in te e si diverte giocando allo sfinimento, poiché la leggerezza finalmente incontra una mente libera da ogni identità.

Non c’è nulla di permanente. Accade il miracolo . . . adesso.
Non nel ‘presente’ e nemmeno nel ‘qui ed ora’.
Adesso sai cosa c’è dentro di te. Il niente, ma . . . senza alcuna causa!

Quando ti senti a disagio non è perché in te stia dimorando qualcosa di sbagliato: stai semplicemente partorendo te stesso. E tutte le volte che pensi: ‘dove ho sbagliato?’, non concedi al tuo cuore di nascere!!!

Alla prossima puntata . . .











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