
Tutte le immagini sono frutto di una relazione: la relazione tra umano e divino, visibile ed invisibile, vita e morte, conscio ed inconscio.
Il punto di contatto tra i due opposti è la grande terra di mezzo, l’immaginale inteso come regno dell’anima.
Il mago è colui che, conoscendo il sentiero per raggiungere tale dimora, de-programma ogni forma, liberandola così da falsi dei e miti ingannevoli.
Quando pensi di avere una tua mente, autonoma ed indipendente, cadi nell’inganno di considerare le idee come un secreto della stessa.
In verità esiste solo la mente del mondo in virtù della quale, le idee possono prendere, ora le sembianze dei benefici, ora dei terrifici poiché questi, abitando i regni dell’invisibilità,
contemporaneamente albergano nel mondo dei cieli ed in quello degli inferi.
Tutto quello che dimora nel tuo regno umano invece, è simultaneamente causa e produttore di ciò che lo genera.
Gli dei allora non sono altro che una tua idea ma . . . simultaneamente tu sei fatto ad immagine e somiglianza dei tuoi dei.
Disinnestare i falsi dei, significa di fatto cambiare te stesso!
Nella religione di Natura ogni essere umano è unito in un rapporto libero, intimo, segreto, con il divino . . . da questa magica Relazione nascono tutte le immagini.
Se ne deduce che l’esistenza di ciascun essere, è assolutamente libera.
Questo non significa affatto che non sia soggetta a leggi.
Semplicemente le stesse sono gentili codici di armonia e ritmo, che non hanno nulla a che vedere con gli ordinamenti portati in essere dagli uomini, nel tentativo di produrre unicamente rappresentazioni governabili dalla mente del mondo.
La nascita degli imperi ed il loro dominio è fondata sulla separazione dell’uomo dalla sua unione naturale con il divino, che mira così a congiungere ogni singolo individuo e per meglio dire, suddito, ad un unico dio che non è più nella Natura, ma abita in un cielo lontano ed è il garante della scala di valori stabiliti in base ad un codice sociale di bene e di male.
Privato della sua unione erotica, vitale, generativa con il sacro, l’uomo non è più il
co-creatore delle immagini insieme al suo dio, ma diviene vittima delle loro proiezioni, sprofondando così nella sofferenza.
La paura rappresenta lo strumento attraverso il quale ogni impero, garantisce la sua continuità nell’ingannevole ed illusoria promessa da parte dei potenti che lo governano,
di riscattare dall’oblio, il popolo sottomesso.
Non c’è dubbio che, come essere senziente nell’intero Universo, tu sia incondizionatamente amato indipendentemente da qualsiasi altra situazione.
Grazie alla tua incessante unione con il divino che è la legge Naturale, tutto ciò di cui hai bisogno, ti viene dato ancora prima di manifestare la necessità di chiederlo, ben consapevole che lo sforzo personale per raggiungere un certo risultato, non fa altro che tradire la legge dell’amore, separandoti ancor di più dall’essenza antica ed autentica del tuo cuore.
Ricordati che sei un mago.
E puoi creare dal nulla tutto quello che ancora non esiste.
Ottieni ciò servendoti della forza esattamente opposta rispetto a ciò che vuoi plasmare!
Se per esempio desideri raggiungere il successo, che è il tuo oro, la tua attenzione non andrà mai alla mancanza dello stesso, che è il suo piombo.
Il dio con cui puoi unirti nella ierogamia al fine di manifestare la meta, essendo ombra e principio invisibile, è proprio nella mancanza!
Allora come mago ricordati di contemplarla, attribuendole un nome ed allestendo per essa un rituale di evocazione.
Così anziché mettere da parte questa forza, come la mente del mondo ti suggerirebbe, giudicandola un ostacolo al successo, tu come mago la coltivi nel tuo cuore, unendoti ad essa come faresti con l’amante invisibile.
Il mago crea per mezzo delle forze naturali contenute nella mancanza, e non secondo le leggi della mente del mondo, che considerandola inaccettabile, ne pretenderebbe la sua repressione.
Ricordati di non essere in fuga dagli dei ma di diventarne complice.
Se il tuo processo di creazione è assolutamente diverso da quello della mente del mondo,
il risultato finale sarà sorprendentemente creativo.
Quando il mago vuole il successo, e lo manifesta, esso è la forza di tutta la natura . . .
Quando aspira all’abbondanza e la ottiene, la sua ricchezza è la prosperità della Natura intera.
Il vero mago non crea mai da solo né per se stesso!
Mentalmente, per un minuto, almeno tre volte al giorno, ripeti al tuo scheletro questa formula poetica:
“Il mio cuore ha lo stesso potere delle mie mani.
Non quello di afferrare il mondo, ma quello di cambiarlo!”
Non avrai più spettri che ti inseguono.
Tutto ciò che gli altri sono comunemente portati a considerare difetto, per te sarà fonte di forza.
Non ti sentirai più solo o abbandonato.
Lo Staff di Yoga Studio