
In che modo l’ansia è collegata al desiderio?
Il desiderio non è altro che una fuga dallo stato di ansia.
I desideri non creano ansia come normalmente si pensa.
In realtà è l’ansia a creare il desiderio.
L’uomo è ansia.
Gli animali non hanno ansia perché non devono diventare qualcosa o qualcuno.
Gli animali semplicemente sono.
Un cane è un cane, un gatto è un gatto e così via, senza problemi.
Il gatto non sta cercando di diventare un gatto: lo è già e non c’è nessun divenire coinvolto.
Nel mondo degli animali quindi non c’è ansia.
Anche nel mondo dei Maestri ascesi non c’è ansia . . . sono arrivati, sono diventati, sono illuminati . . . sono Esseri con la E maiuscola, senza più nessuna meta da raggiungere ed alcun movimento.
Il viaggio è completato poiché sono tornati a casa.
Da qui la somiglianza tra gli occhi e lo sguardo degli animali e quello dei Risvegliati.
In quegli occhi scorgi solo silenzio, innocenza, profondità, purezza . . . eppure la differenza è grande.
Gli animali non sono consapevoli, i Risvegliati invece sì.
Gli occhi degli animali sono innocenti ma non luminosi. In essi non c’è ansia ma nemmeno celebrazione.
Non c’è disperazione ma nemmeno estasi.
Negli occhi dei Maestri non trovi agonia ed angoscia. Non trovi la costante spinta ad essere questo o quello.
Non trovi la febbre del divenire ma, c’è una costante estasi traboccante, pacifica, beata. Un benessere senza fine.
Tra questi due, tra gli animali ed i Maestri ascesi c’è l’uomo . . . metà animale e metà divino.
Ed è qui che esiste l’ansia. Essa è questa tensione.
Una parte di te vuole ritornare agli animali e continua a tirarti indietro.
L’altra parte indirettamente desidera sperare nel futuro e vuole dunque andare avanti.
Sai perfettamente che essere un Risvegliato è il tuo obiettivo, un tuo scopo.
Il seme è lì e continua a dirti:
“trova il terreno, il terreno giusto e diventerai un Risvegliato, non tornare indietro., vai avanti!”
Questo tiro alla fune è l’ansia.
Essa è una delle parole più importanti da comprendere e la situazione stessa nella quale l’uomo si trova.
Questo è il dilemma umano ed anche il tuo.
Essere o non essere? Essere questo o essere quello? Dove andare?
Sei fermo ad un bivio.
Ogni eventualità è aperta ma, se ne scegli una, devi farlo contro tutte le altre possibilità.
Da qui la paura, perché potresti scegliere male.
Se vai a destra, chi lo sa cosa può capitare, mentre se vai a sinistra potrebbe essere il percorso corretto.
Ci sono politici, sacerdoti, guru new age che continuano ad affermare: “vieni di qua, questa è la strada giusta! Se vai di là trovi la soluzione, cammina dalla nostra parte . . . è l’unica via.
Segui il Cristianesimo, l’Induismo, il Buddismo . . . tutti gli altri sono sbagliati. Andrai all’inferno!”
Resti paralizzato, in piedi sul crocevia.
Chi ascoltare? A chi credere? Come esserne certo?
Un grande sospetto, un grande dubbio, una grande ansia!
Nel tuo profondo qualcosa ti tira indietro.
Meglio diventare di nuovo un animale, o cadere nell’ubriachezza, o assumere droghe, o diventare un dissoluto.
Perché c’è così tanta violenza nel mondo?
Il passato animale continua a tirarti indietro. La tua “umanità” galleggia in superficie.
In qualsiasi momento puoi diventare un lupo, una tigre, puoi fare a pezzi l’altro, puoi ucciderlo . . . puoi uccidere anche te stesso!
La distruzione ti chiama.
E poi ci sono i Risvegliati . . . una volta ogni tanto incontri un uomo o una donna e ne resti incantato.
Possiede uno spazio luminoso dentro il suo cuore.
Ha quella magia grazie alla quale il tuo futuro diventa improvvisamente, presente.
Quando vibri con lui o con lei, dimentichi tutto il tuo passato ed inizi a volare alto nel cielo.
Ci sono queste persone!
In che cosa consiste l’ansia? In queste domande . . .
Dove andare . . . cosa fare. Qualsiasi cosa tu faccia l’ansia rimarrà.
Se diventi un animale la parte divina continuerà a ribellarsi creando senso di colpa in te e viceversa.
Questa è l’ansia.
Essa è esistenziale . . . l’umanità ci è nata dentro.
È la tua sfida ed al contempo la più grande opportunità, il problema da trascendere.
Ci sono due modi per farlo.
Uno è quello del mondo che, puoi chiamare desiderio . . . ed incarna la strada più facile per nasconderla.
Ti precipiti a cercare considerazione, carriera, il grande amore, ogni sorta di distrazione, beni superflui.
Sei così assorbito dal cercare tutto ciò, che dimentichi ogni pezzettino di ansia esistenziale.
Non c’è tempo per pensare ai reali problemi.
Metti da parte tutto e ti dedichi solo alla ricerca di ogni sorta di godimento materiale e man mano che lo ottieni, nasce sempre più desiderio . . . di considerazione, carriera, ricchezza, potere politico . . . una vera e propria copertura!
Il desiderio è un mezzo per evitare l’ansia, non per dissolverla, un trucco, una strategia.
Il cammino della piena attenzione serve a portare alla luce tutto ciò.
Ecco perché non riesci a sederti in silenzio nemmeno per pochi minuti.
Quando lo fai, le ansie iniziano ad alzare la testa e ti spaventi.
Ecco perché chiedi anche in meditazione: “Cosa devo fare? Posso cantare un mantra?”
Anche il mantra può essere una copertura.
Puoi continuare a ripeterlo e ciò tiene a bada la tua ansia repressa.
In realtà, la vera meditazione non è altro che rimanere in silenzio, nell’immobilità e senza alcuna tecnica.
La cosa più difficile da fare al mondo!
Più volte al giorno, resta immobile nutrendo la tua incondizionata fede nel silenzio!!!
L’erba cresce e l’estate arriva.
La vita è vivere. L’amore è amare. La morte è morire.
Al di là di ogni potere e controllo, in un creativo e fluido divenire.
Lo Staff di Yoga Studio