
Il lavoro da eseguire è dimorare nello stato emotivo che l’invidia ti procura.
Il passaggio profondo e bellissimo da compiere è integrare e riconoscere, come antica esperienza cellulare, che nessuno ha l’obbligo di amarti, se non tu stesso.
Questa consapevolezza ti aiuta a non essere più in bilico.
Continuare a sporgerti verso l’esterno, in cerca dell’altrui riconoscimento ed approvazione infatti, porta ad essere sempre più lontano dall’ascolto autentico dei propri bisogni.
Silenziosamente allora ripeti al tuo cuore:
“Ogni mia azione ha il puro intento di rimettermi al centro.
Il mio centro!
Esso è il luogo attraverso il quale, riesco ad osservare la mia fragilità con tenerezza ed amore.”
Che tu possa sviluppare l’arte del fuoco, generando un’immaginazione creatrice!
Lo Staff di Yoga Studio