
Vi sono due modalità attraverso le quali poter dialogare con il mito: tramite la mente, donando allo stesso una colorazione “sociale”; secondo le leggi della medesimezza con la quale tutto accade contemporaneamente, conferendogli così una sfumatura “naturale” .
Il mito sociale del tempo è sempre funzionale al bisogno di controllo e di potere
che l’uomo vuole esercitare sulle immagini.
Esso nasce da una deformazione del mito naturale e ritaglia dalla Grande Immago dell’Anima, ovvero la tua vita in tutti i suoi colori ed aspirazioni, una piccola parte . . . quella che la mente può pensare di controllare!
Tale recisione non solo crea l’impressione della nascita e della morte, ma altresì colloca la tua esistenza nel tempo lineare, dove esiste un prima ed un dopo e per conseguenza, una causa ed un effetto.
Questa deformazione è operata da una distorta prospettiva di osservazione.
All’interno del mito naturale il tempo è ricorsivo nell’eterno ritorno dell’uguale, ciclico,
privo di origine e conclusione.
Così come per ogni immagine della Natura, neanche per l’uomo non vi è nascita ne vecchiaia,
ma solo un cambiamento di stato nel passaggio dalla visibilità all’invisibilità.
Tutte le proiezioni si producono simultaneamente in un eterno danzare.
L’universo è un immenso ologramma pulsante . . . ed ogni immagine che lo contiene,
poi alla fine ne viene a sua volta contenuta.
Come fai a sciogliere l’ingannano di essere caduto in preda ad un mito sociale?
Quando ti trovi ad essere ipnotizzato dal suo effetto, finisci sempre per soffrirne . . . come pervaso da un senso di frustrazione e di rabbia.
Esso ti imprigiona in una condizione di impotenza ma, la stessa emozione che ne scaturisce è altresì la via d’uscita.
Devi avere coraggio nell’accoglierla, aprirle la porta e benedirla!
All’inizio imprecherei ma poi, dimorando in essa e lasciandola tuonare nelle tue profondità,
ti accorgerai che a poco a poco risveglierai memorie a gradi di intensità via via sempre più profondi . . . e recupererai i frammenti perduti della tua anima, ovvero parti di te che avevi dimenticato in qualche angolo nascosto.
Attraverserai così uno spontaneo processo di purificazione.
Accetta di piangere. Se devi urlare, urla. Vuoi ridere a crepapelle? Fallo!
Non permettere alla mente di imbrogliarti per mezzo dell’astrazione che genera folli immagini unicamente per impaurirti e soffocare la tua preziosa possibilità di sentire il ruggito dell’anima.
Essa rappresenta la possibilità di perdere ogni forma di controllo e restituire il potere alla Natura.
Se vissuta con consapevolezza e piena attenzione, diventa il sacro rituale per mezzo del quale compiere la vera guarigione.
Ogni volta che un’emozione sequestra uno dei tuoi organi, contemplandola ed includendola in ogni tuo respiro ripeti:
“Tutto è nell’attimo presente.
Quello che non è qui, non esiste in nessun mondo!”
Imparerai a vivere le tue emozioni, aprendole come porte per entrare nel regno della tua ombra!
È lì che dormono la tue migliori energie.
Lo Staff di Yoga Studio