
Non la ragione per la quale vivere.
Non il significato dei tuoi giorni in generale o i dogmi di un credo religioso e nemmeno le speculazioni di una corrente filosofica.
Vuoi piuttosto rivolgerti alla sensazione che esiste un motivo per il quale la tua persona, unica ed irripetibile, è al mondo . . . e che vengono portate in essere situazioni alle quali ti devi dedicare al di là del quotidiano e che allo stesso, conferiscono la sua ragione di disvelarsi.
La sensazione che la Manifestazione, vuole che tu ci sia.
La pura aspirazione di prenderti in carico la responsabilità di proiettare una immagine innata, i cui contorni vai riempiendo nella tua biografia, nella consapevolezza che rimane sempre e soltanto una parvenza di proiezione.
Quando sei nella Foresta, reale di alberi o simbolica di esseri umani e grattacieli, rivolgi sinceramente al potere delle tue ossa queste domande:
“A quale immagine originaria di Dio sono chiamato a ritornare?
Come sopraggiunge e si rivela?
Che cosa pretende?”
Amore, amante ed amato diventano uno, trasmutando l’esistenza generata in essenza ingenerata, nel compimento erotico, di chi incondizionatamente ama.
Lo Staff di Yoga Studio