
La felicità è una componente del sacro.
Il sacro è la possibilità di dipingere le azioni che compi nella tua quotidianità, con i colori dell’amore, della gratitudine, della consapevolezza . . . della purezza dell’intento modulata nel ripetere ogni gesto con costanza e pazienza.
Dopo aver “compreso” a livello cognitivo una dinamica, un automatismo o una credenza che inconsciamente metti in atto, non devi avere troppa fretta ed aspettarti un cambiamento veloce.
Se ti ribelli al condizionamento con intento puro e perseverante, la felicità è il premio della conoscenza alla quale naturalmente hai accesso.
Il suo scopo è dunque condurti alla libertà.
Se non vi è ribellione non puoi far altro che rimanere comodamente seduto all’interno della tua mappa mentale.
Vi è un archetipo fondamentale al quale puoi accedere.
Esso è il tuo adolescente interiore.
È uno spirito che ti parla . . . dunque è eterno.
Chiediti mille volte al giorno . . .
“Perché sto facendo o dicendo questo?
Qual è il mio intento?”
Piccole scintille innescano fuochi immensi.
Parla sempre dopo aver respirato nello spazio dell’ascolto di te.
Lo Staff di Yoga Studio