
LA LUCE INTERIORE EMERGE NEL BUIO
Quest’anno la Natura ci sta regalando un autunno caldo e luminoso, e questo è bellissimo.
Ciò nonostante, le ore di buio aumentano rispetto alle ore di luce, fino al Solstizio d’Inverno quando si invertirà il processo e piano piano, giorno per giorno, ricomincerà a sbocciare nuova vita.
Secondo l’Ayurveda, questo periodo dell’anno è dedicato al raccoglimento, ad orientare lo sguardo verso la nostra interiorità, lì dove tutto è buio e silenzioso. È proprio in questo buio che corpo e mente possono rigenerarsi, come un seme che aspetta paziente nel buio della terra di rinascere nuovamente.
Per questo, in autunno, è bene rallentare piuttosto che continuare a correre, soffermarci a meditare quando possibile, per scorgere la fiammella del nostro spirito, l’essenza del nostro essere, la verità che siamo e che dobbiamo comunicare, ma che, persi nel troppo via vai, ci
sfugge.
Come ben sappiamo, la tecnologia e le usanze moderne ci portano da tutt’altra parte: la luce elettrica non ci permette di predisporci al raccoglimento interiore, tanto meno l’avvicinarsi del periodo natalizio che, per quanto grazioso, non fa altro che incrementare la dose di frenesia e commercio, anziché volgerci, così come potrebbe essere, verso la preghiera e la devozione.
Quando arrivano le ore di buio, gli svariati intrattenimenti schermatici espandono ulteriormente la nostra esposizione alla luce blu, inibendo incredibilmente il rilascio di melatonina, l’ormone che ci induce a rilassarci e ad addormentarci serenamente, e che è già dentro di noi. Al contrario, continuiamo a bombardarci di informazioni, di colori e immagini, di notizie, per lo più cattive, e allo stesso tempo ci domandiamo perché soffriamo di insonnia . . .
Bisogna fare i conti con la realtà che abbiamo costruito e scelto di vivere e quindi, decidere se rimanere aderente ad essa, chissà forse intrappolati, oppure ritornare a quelli che sono i ritmi della Natura, così come l’Ayurveda insegna, così come la Natura stessa insegna!
Possiamo approfittare di questi raggi di sole, magari scoprendo braccia e gambe, per fare una passeggiata e nutrirci naturalmente di vitamina D, di buon umore, di sorrisi e quando fa buio, accendere una candela, fare una cena da poveri, spegnere TV, Tablet, ecc. e leggere un buon libro, sacro per noi, e addormentarci.
Vi lascio con una poesia che mi pia piace moltissimo e che ci rispecchia pure moltissimo.
‘E se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo per quanto sta in te:
non sciuparla nel troppo commercio con la gente con troppe parole e in un viavai frenetico.
Non sciuparla portandola in giro
in balìa del quotidiano gioco balordo
degli incontri e degli inviti
fino a farne una stucchevole estranea.’
Konstantinos Kavafis
Valentino e lo Staff di YogaStudio – La Bottega