
L’ACQUA BOLLITA DEI MIRACOLI
Benvenuti ad un nuovo appuntamento con la rubrica dedicata alle abitudini ayurvediche che possono sostenere ed amplificare i benefici della pratica Yoga.
In autunno e con l’avvicinarsi dell’inverno una buona, anzi ottima abitudine, è l’assunzione quotidiana di acqua bollita, che ha talvolta del miracoloso.
La stessa, mantenuta in ebollizione almeno per 10 minuti, assume una struttura tale da permetterle di penetrare così in profondità attraverso i diversi strati corporei, da arrivare ad idratare addirittura il tessuto osseo: mentre l’idratazione dell’acqua non bollita rimane per lo più agente sugli strati superficiali. Potrebbe essere difficile da sorseggiare, anche se nel tempo si impara ad assaporarne la dolcezza e la morbidezza. Tuttavia per ovviare a questo possibile problema è possibile darle un po’ di sapore con qualche erba o spezia.
Attenzione però, non si sta parlando di tisane o infusi, quindi l’aggiunta dei sapori non deve essere operata mentre l’acqua bolle ma all’interno di un thermos di almeno un litro, nel quale si verserà successivamente l’acqua bollita, magari facendo attenzione ad eventuali residui di calcare rimasti nel fondo del pentolino qual ora si usi acqua di rubinetto.
Ogni stagione ha la sue caratteristiche: in autunno ed in inverno si può aggiungere dello zenzero in polvere (più indicato in questa stagione rispetto alla radice fresca), curcuma e pepe (curcuma e pepe vanno sempre associati per far sì che i principi della curcuma siano attivati). Può essere utile una foglia di alloro per addolcire ma è proibito qualsiasi dolcificante.
Provate a prendere questa sana abitudine sorseggiandone ogni mezzora durante la mattinata.
E mi raccomando, non vi bruciate la lingua!
Valentino e lo Staff di Yoga Studio e La Bottega