MEDITAZIONE PER COMPRENDERE IL TEMPO DELL’ATTESA


Spesso quando liberi dalla dorata prigione del giudizio della mente un’immagine, un’emozione, uno spirito, c’è un periodo d’attesa dove pare che non accada proprio nulla di nuovo, come se la pacificazione alla quale hai aperto il tuo cuore non avesse alcun potere di influenzare il destino.

Non è così!

L’Anima chiede sempre una prova, perciò ogni volta che includi un’immagine perturbata riconoscendola come parte di te, segue una sorta di sospensione in cui l’ordinario movimento degli eventi non può più funzionare, ma nulla di nuovo ritiene ancora di sostituirlo.
È una piccola morte, una perdita d’identità personale nell’esperienza del transito legato all’impermanenza.

Forse non sei al corrente del fatto che i Samskara, ovvero le immagini impressionanti e le emozioni forti che da esse scaturiscono, concorrono considerevolmente a darti un’identità.
Ogni volta che lasci andare una vecchia credenza, perdi un frammento della tua personalità e ciò spaventa brutalmente il tuo “piccolo io” che marcia sui binari della dualità, secondo la legge governata dal principio di causa ed effetto.

Ciò è necessario allo scopo di permetterti di conseguire un’identità assai più vasta di quella delimitata dalla maschera che indossi recitando il copione della persona che rappresenti.
Il termine persona infatti, deriva dall’etrusco “persu” che significa maschera.
Questa maschera è una difesa: essa è prodotta dalle paure e limita fortemente le tue possibilità.

In quanto corazza protettiva, produce moltissimi attaccamenti: del corpo, delle emozioni e della mente.
Quando il senso dell’io personale si dissolve, lascia il posto alla libera coscienza del Sé, che è la capacità di percepirti distinto ma non separato dal resto dell’universo, di esistere in uno stato di non dualità, nell’armonia e nell’equilibrio della Relazione che concede gli opposti di darsi reciprocamente l’uno all’altro.

È proprio qui che cessi di essere vittima degli eventi e incominci a divenire il co – creatore del tuo destino insieme agli dei, agli spiriti, alle idee che animano la creazione.
Pacificare un Samskara significa sciogliere un patto di fedeltà inconsciamente giurato nei confronti di un codice familiare, sociale, culturale, ecc., questo lascia un senso di vuoto abissale!

Devi dimorare in tale condizione di invisibilità, senza mai dubitare che l’evento, l’emozione, lo spirito che hai incluso, presto diverranno i tuoi più potenti alleati nella realizzazione del progetto – senso dell’Anima.
È come se ti venisse chiesto di superare una prova.

Le immagini, i ricordi, le emozioni, domandano a piena voce che tu abbia fede in loro smettendola di giudicare ed anelare costantemente ad un paradiso che è altrove.
Ciò che non esiste qui ora, non abita in nessun luogo . . . questo è il Paradiso!

Tutte le volte che il tempo dell’attesa pare prenderti per il collo e soffocare in ogni modo le tue disperate grida di libertà, ripeti al cuore, per un minuto almeno tre volte al giorno, questa formula poetica:

“Il metodo segreto consistete nel non avere aspettative né timori.
Smetto di sperare ed incomincio a vedere che tutto ciò che posso desiderare è qui adesso!”


La sola consegna è abbandonarti, cessando ogni sforzo.

Lo Staff di Yoga Studio







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